Cosa accomuna l’Italia con la Libia, lo Zimbabwe, l’Indonesia e nessuno stato dell’UE esclusa la Bosnia e l’Albania, direte voi? La libertà di stampa forse? E cosa ha a che fare l’Italia con nazioni come l’Egitto, il Pakistan o l’Uzbekistan? Di fatto siamo in buona compagnia… Ho provato ad interrogare gli avventori ieri al bar, e nessuno ne sapeva nulla. Allora. I primi stati menzionati sono quelli in cui i servizi segreti statunitensi hanno eseguito una extraordinary redition, cioè hanno catturato presunti terroristi islamici su basi inesistenti (se non sul sospetto a prima vista), mentre i secondi quelli in cui questi presunti terroristi sono stati deportati, e a volte rinchiusi in cella o torturati. In Italia il caso è quello di Hassan Mustafa Osama Nasr, meglio noto come Abu Omar, Imam di Milano, rapito con nessuna accusa nel 2003, e trasportato in Egitto, ove avrebbe subito sevizie, nel contesto della guerra globale al terrorismo ingaggiata dalla CIA. Con grande collaborazione dell’allora governo Berlusconi-2. La storia è straordinariamente ben documentata, e altrettanto straordinariamente ben nascosta. Segreto di Stato. Un pasticciaccio tremendo che bolle in una pentola a pressioni altissime, e basterebbe che qualcuno togliesse il coperchio per far esplodere un caso di proporzioni disastrose (per l’immagine del governo in carica). Ma ecco il colpo di scena. Ieri l’altro Abu Omar, liberato dalla sua prigione nel 2007, ha depositato una causa milionaria di risarcimento contro l’Italia. Il giorno successivo il giudice ha convocato il premier Berlusconi a fare da supertestimone sul caso che scotta. Intanto, l’amico Bush, impegnato a diffamare Obama da Tel Aviv, tace. Immediatamente, l’imbarazzato avvocato personale del presidente del consiglio ha dichiarato che la testimonianza di Berlusconi (e Prodi), non ha alcun valore, quindi inutile. Ma la verità sulla faccenda è che faremo l’ennesima figura di merda in mondovisione. Abbiamo rieletto per la terza volta un tizio che dovrà rispondere di complicità in azioni di extraordinary redition e di tortura a prigioniero. All’estero penseranno sicuramente che siamo intelligentissimi. La vicenda sarà estremamente spinosa per tutto il governo, che, guarda un po’, ha tentato immediatamente di bloccare il procedimento giudiziario per “sopraggiunte questioni di sicurezza”. Intanto, risultato: il processo è stato aggiornato al 28. Nel frattempo ci sarà modo di varare il decreto per la sicurezza dei cittadini. Includerà anche una clausola per annullare i reati di extraordinary redition sul suolo italiano? O si darà la colpa ai comunisti?
Assioma 1.
Si dice perfetta la coppia in cui non esistono problemi di coppia.
Conseguenza 1.
Da A.1 per negazione discende che:
Una coppia in cui esistono dei problemi di coppia non è perfetta.
Assioma 2.
In natura nulla è perfetto.
Da C.1 e A.2 discende che:
In natura non esiste coppia perfetta. In natura ogni coppia ha almeno un problema. Nel mondo reale ogni coppia ha almeno un problema.
Ogni problema di coppia è risolvibile.
Sia P un problema dato da C.2, allora: o esiste una soluzione S(t*), o esiste una soluzione banale S(0) che consiste nell’accettare la non risolvibilità ottima del problema. In altre parole se la soluzione che accontenta tutti nel migliore dei modi non esiste allora necessariamente uno dei due elementi della coppia deve accettare il problema come non risolvibile, deve accettare le ragioni dell’altro senza poter avere soddisfacimento delle proprie esigenze, deve dichiarare di aver sbagliato pur riconoscendo intrinsecamente di non aver torto.
Teorema 2.
Condizione necessaria per la soluzione (non banale) problema di coppia è la comunicazione trasparente. (more..)
Benvenuti in Italia, paradiso degli artisti, dell’impunità , e dei monopoli. E delle sinistre. Già , perché se una sinistra esistesse, in Italia ci sguazzerebbe, visto che la destra esistente e imperante non è una vera destra. E a voglia discorsi del cazzo sul PPE, l’europeismo, i dazi UE, in Italia al governo non c’è una destra, ma un partito di plastica. Dice esso di prendere a modello l’UMP in Francia? Cosa in particolare? Il suo governo, fatto per la maggioranza di donne? O, per esempio, il fatto che Sarkozy avesse convocato, subito eletto, gli ambientalisti e avesse puntato sul loro consenso, dicendo che di autostrade, centrali elettriche, concimanti chimici e ipercentri commerciali la Francia ne fosse già sufficientemente provvista, e quindi basta di nuovi? O forse pensavano all’impegno concreto dello stesso presidente francese nel Terzo Mondo, in particolare in Darfur, per arginare alla radice il “problema” dei flussi migratori? O si riferivano invece, loro, gli alleati della Lega Nord il partito della forca, all’intervento per fare in modo che gli infermieri bulgari non venissero giustiziati dal governo Libico? Cambiando modello, non cambia la cretinaggine dei nostri. (more..)
Il ricordo più vero di questa vita è l’attimo in cui morii. Era mattino, sul lettino bianco c’erano delle macchie di sangue che gocciavano da sotto al telo verde. I medici si muovevano a scatti, urlavano “bisturi!” “ossigeno!” “garze!” “tenete sotto controllo l’anomalia!” anche in quel momento il mio sarcasmo non svanì, li vedevo da lassù e pensai “Ah Dottoraus…mavvaffanculovà !”
Sul monitor la linea verde impulsiva diventava sempre più breve, era il mio cuore che smetteva di battere, però sapete quel fischio che si sente nei film quando il cuore smette di battere? be, quel rumore, io non lo udii! vidi solo la linea verde accasciarsi sullo sfondo nero. (more..)
Il 23 Gennaio 2002, presi un vecchio treno a carbone che da Ladernia doveva portarmi a Rotania. Venti Km. di distanza separano i due paesini. Dinanzi a a me era seduto un signore sulla quarantina. Il suo peso doveva aggirarsi intorno ai 200 kg. Indossava un paio di jeans ovviamente larghissimi, e una maglietta bianca con la scritta “White Blood ” completamente gialla. A dire il vero, la maglietta non riusciva a coprire tutto: ogni tanto lo vedevo intingere l’indice nell’ombelico per poi  metterselo  sotto il naso e sorridere.
“Piacere Simone Rottan, e lei come si chiama ? “ (more..)
“Uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto da parte di uno o di più compagni.”
Questa è la definizione che dà del bullismo Olweus, uno dei massimi studiosi di questo fenomeno. Da questa definizione si possono trarre le seguenti caratteristiche presenti in un comportamento di bullismo:
Azioni individuali o collettive di tipo:
* fisico: prendere a pugni o calci, prendere o maltrattare gli oggetti personali della vittima;
* verbale: insultare, deridere, offendere;
* indirette: fare pettegolezzi, isolare dal gruppo.
Dura nel tempo (settimane o mesi)
La vittima è impossibilitata à difendersi. (more..)
« Il trattamento penitenziario deve essere conforme ad umanità e deve assicurare il rispetto della dignità della persona.
Il trattamento é improntato ad assoluta imparzialità , senza discriminazioni in ordine a nazionalità , razza e condizioni economiche e sociali, a opinioni politiche e a credenze religiose.
Negli istituti devono essere mantenuti l’ordine e la disciplina. Non possono essere adottate restrizioni non giustificabili con le esigenze predette o, nei confronti degli imputati, non indispensabili ai fini giudiziari. (more..)
Quando venni a sapere che la signora Anna doveva venirmi a trovare, per discutere di quello che aveva visto ed udito in quella palestra, devo dirvi che ne ero più che contento. Anna aveva visto durante un rito di esorcismo, una ragazza sulla trentina sputare dalla bocca un pezzo di ferro. Aveva sentito ( cosi disse a mia moglie dal droghiere) rumori di trotto di cavallo venir fuori dalla bocca di almeno altre tre persone presenti in quella palestra. Per l’occasione e a causa dell’elevato numero dei fedeli ( circa 1000 )  la funzione religiosa con anesso rito di liberazione dal maligno  era stata spostata nella palestra comunale con tanto di altare e crocifisso gigantesco,  che copriva letteralmente il canestro da basket dentro  cui i ragazzi di Ladernia cercavano di lanciare la palla. (more..)
Molti di noi hanno imparato che in alcuni momenti nella vita si può avere a che fare con i propri fantasmi. Fantasmi e ombre sfuggenti che si muovono ai margini della nostra esistenza, come anche della nostra vita mentale e, a volte ci fanno paura, altre volte, invece, proprio il guardarli senza negarli ci permette di liberarci dalle paure più profonde però, pochi di noi, hanno pensato che, forse, questi fantasmi parentali sono difficilmente cacciabili perché continuano a riproporsi nelle immagini speculari di noi stessi che proponiamo al mondo. (more..)